As.Fo.R. Genova

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La Qualità

As.Fo.R., dal dicembre 2003 ha conseguito, dal Rina, dapprima la certificazione ISO 9001:2000 -ISO 9001:2008 – ISO 9001:2015  per le attività di “FORMAZIONE, ORGANIZZAZIONE E REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ DI FORMAZIONE RIVOLTA A GIOVANI, ADULTI INOCCUPATI E DISOCCUPATI, FASCE DEBOLI, NEI SETTORI DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO, DELL’ARTIGIANATO, DELLA SANITÀ E DEL TURISMO”.

All’interno del sistema di qualità è prevista l’attività di monitoraggio che monitorizza e garantisce la massima qualità ai percorsi formativi, infatti, durante le ore dedicate alla gestione dell’aula, vengono somministrati questionari anonimi agli utenti per verificare il grado di soddisfazione riguardo a:

  • didattica, qualità delle lezioni
  • rapporto con i docenti
  • gestione e organizzazione del percorso formativo
  • gestione ed utilizzo degli spazi
  • ruolo dei tutor e dei coordinatori
  • attività di supporto e interazione con i tutor
  • grado di diversificazione degli stimoli ricevuti
  • grado di “interesse” rispetto ai contenuti

I risultati dei questionari vengono poi inseriti in una griglia di valutazione ed analizzati, per essere poi sottoposti a coordinatori e docenti per esaminare le criticità e i punti di forza emersi e quindi individuare i termini di miglioramento. A livello collegiale gli esiti del monitoraggio suggeriranno interventi di riprogettazione e/o di correzione riguardo a:

• analisi documentale del materiale emerso dalla prima fase progettuale (accoglienza, orientamento, bilancio di competenze, riunione di gruppo) e verifica della relativa congruenza del patto formativo individuale;
• disamina delle azioni di recupero e/o di approfondimento predisposte durante il percorso formativo;
• confronto tra i diversi esiti dei percorsi personalizzati e approfondimento delle ragioni che li hanno motivati.
A fine anno il responsabile del sistema di qualità stende una relazione in cui vengono analizzati anche tali aspetti per verificare l’effettiva efficacia di tale monitoraggio.

I percorsi formativi presentano non pochi elementi di complessità, tali da richiedere un’azione di monitoraggio multidimensionale, diffusa e variata.
Per questo si ritiene necessario:
A. La contemporaneità tra le azioni formative e il processo di misurazione di qualità, in modo da rendere tale processo esteso, diffuso e capace di generare cambiamento;
B. Il contatto, lo scambio di informazioni, documenti e report tra gli attori del progetto (i formatori) e il valutatore di qualità; comunque i docenti sono sempre informati sui dati emersi dal monitoraggio anche per poter effettuare azioni correttive nella propria didattica.

In generale l’intervento di misurazione di qualità intende accertare:

  • Il rispetto della suddivisione dell’itinerario didattico secondo le modalità definite nella progettazione;
  • la personalizzazione degli interventi;
  • il raggiungimento di alcuni standard formativi, in particolare ma non esclusivo riferimento alle competenze richieste per l’assolvimento dell’obbligo formativo;
  • la costante apertura del percorso a nuove opportunità: la predisposizione di azioni di orientamento, di recupero e approfondimento, l’individuazione e la creazione di passerelle, la capacità di continuità post-qualifica.

Le azioni di audit tese a rilevare la modularità dell’intero percorso formativo consistono in:
• analisi del calendario annuale delle varie fasi enunciate a progetto. Tale calendario, fornito dai progettisti e dal tutor, dovrà evidenziare una logica interna congruente con la progettazione formativa, superando il rischio di una programmazione basata soltanto sulla disponibilità dei docenti;
• analisi dei risultati del monitoraggio predisposto dal sistema di qualità;
• analisi comparata dei contenuti svolti nelle varie fasi del percorso formativo (rilevate dai registri o dalle relazioni del tutor), verifica della loro coerenza e convergenza su comuni centri di interesse;
• riunioni periodiche con l’equipe dei docenti.

Politica per la qualità